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Lectio magistralis: Confucio e Giustiniano. La codificazione civilistica in Cina.
17 novembre 2026 alle ore 11:00 Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia
Notizia del 27/10/2026
La lectio magistralis del corso di laurea unificato di Giurisprudenza e Studi Europei, evento che inaugura tradizionalmente l’anno accademico e che ha finalità di orientamento e riflessione scientifica, è aperto e rivolto alla comunità studentesca universitaria, alle scuole secondarie superiori e alla cittadinanza tutta, rappresentando un ponte ideale di connessione tra Università e Territorio.
La lectio magistralis 2026-2027 si terrà il 17 novembre 2026 alle ore 11:00 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia e avrà quale titolo: Confucio e Giustiniano.
La codificazione civilistica in Cina.
Il tema scelto ha il particolare pregio di incoraggiare e sostenere presso le nuove generazioni lo studio della storia del diritto, evidenziando come la ricerca storico-giuridica possa esitare nella costruzione e realizzazione di grandi e significative imprese quale la
codificazione civilistica cinese.
La Cina si è dedicata, infatti, negli ultimi decenni ad un’imponente opera di codificazione che ha portato all’approvazione del Codice civile della Repubblica Popolare Cinese nel 2020 e alla sua entrata in vigore nel gennaio del 2021.
Quest’opera ha avuto alle spalle un grande lavoro di interlocuzione e confronto scientifico tra studiosi cinesi e giusromanisti italiani, cioè esperti di diritto romano, poiché il Codice civile cinese è ispirato alla tradizione del diritto romano e del sistema civilistico europeo.
Il prof. O. Diliberto che terrà la lectio magistralis è uno di quei giuristi che nel corso degli anni ha stabilmente collaborato con gli studiosi cinesi, insegnando anche diritto romano presso la Zhongnan University of Economics and Law (ZUEL) di Wuhan.
La lezione rappresenta un’occasione per riflettere sul valore della propria tradizione giuridica, sull’importanza di continuare a coltivare lo studio storico-giuridico, poiché quest'ultimo non è solo chiave indispensabile di comprensione del fenomeno giuridico del presente, ma rappresenta anche la solida base per la costruzione del futuro.


